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➡️ Trascrizione dell'episodio e esercizi : https://tinyurl.com/TrascrizioniPodcast
[FR] https://www.instagram.com/aperoitalia
[EN] https://www.instagram.com/_initaliano
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Transcription
Buongiorno a tutte e a tutti e benvenuti al primo episodio di In Italiano, il podcast per migliorare il tuo italiano che puoi ascoltare mentre bevi uno spritz, mentre prepari il tuo prossimo viaggio in Italia o mentre mangi un'ottima pizza margherita. Io sono Sara, insegno italiano e non madrelingua e con questo podcast ti porto alla scoperta dell'Italia e della lingua italiana. Siamo inizio gennaio è un momento sicuramente speciale, è l'inizio di un anno nuovo. È quel momento in cui tutti prima o poi ci mettiamo a fare la lista dei buoni propositi. E oggi parliamo proprio di questo, parliamo dei buoni propositi per l'anno nuovo, cioè quella lista di obiettivi che vogliamo raggiungere questo nuovo anno, delle cose che vogliamo cambiare. Ovviamente spero che nella vostra lista dei buoni propositi di quest'anno ci sia anche quello di iniziare a studiare l'italiano, oppure migliorarlo, portarlo a un livello superiore. Leggevo in questi giorni un articolo su questo tema, sui buoni propositi appunto, che diceva che circa l'80% dei buoni propositi per l'anno nuovo resta solo un'intenzione, oppure viene abbandonato nei primi 20 giorni di gennaio. Perché succede questo? Lo stesso articolo articolo diceva che molto spesso scegliamo obiettivi che sono troppo grandi oppure non adatti semplicemente alla nostra vita quotidiana, alla nostra routine. Quindi per esempio se dico ad aprile voglio correre la maratona ma adesso sono in una condizione per cui corro soltanto 5 chilometri al massimo in palestra e lavoro tutti i giorni forse non ho abbastanza tempo per allenarmi Probabilmente sto puntando troppo in alto, probabilmente il mio obiettivo non è realistico. Oppure un altro problema abbastanza frequente è quello di porsi fin troppi obiettivi. Quindi voler fare fin troppe cose insieme. Vogliamo come si dice in italiano mettere troppa carne al fuoco. Cosa significa questa espressione? Significa appunto voler fare troppe cose e non riuscire a farne nemmeno una bene. Perché quando c'è troppa carne sul barbecue, sul fuoco, ovviamente non viene cotta bene, non si può cuocere bene. Ma quindi come si fa ad aumentare le probabilità di successo? Come si fa a rientrare in quel 20% che non abbandona dopo qualche settimana? Ma secondo me una buona strategia è quella di dividere i propositi, ciascun proposito in tanti piccoli passi, in tante piccole tappe. che siano chiare, che siano soprattutto facili da misurare, quantificabili dalla parola "quantità". In italiano si dice: un elefante si mangia a fette, quindi a piccoli pezzettini. In realtà credo che non si dica solo in italiano, sono abbastanza certa che si dica anche in altre lingue. Ditemi voi quali, se si dice nella vostra lingua. Cosa significa? Significa che un grande obiettivo come un elefante appunto non si affronta tutto insieme ma si deve affrontare un po' alla volta quindi per esempio se voglio prendere il caso dello studio dell'italiano invece di dire qualcosa di generico come studierò l'italiano seriamente oppure mi metterò a studiare l'italiano posso pormi un obiettivo più misurabile come dedicherò 30 minuti al giorno a leggere un libro in italiano o Oppure ascolterò una canzone italiana leggendo il testo una volta al giorno. O perché no, ascolterò un podcast come questo una volta al giorno. E se tutti i giorni non è possibile posso ovviamente abbassare l'obiettivo, renderlo più realistico. Posso iniziare con una canzone o un podcast ogni due giorni. O come si dice in italiano, un giorno sì e un giorno no. Un'altra cosa che personalmente ho sempre trovato utile... per raggiungere un risultato, un obiettivo che mi ponevo era quella di dare una dimensione sociale alla cosa. Quindi trovare un gruppo di persone che avessero lo stesso obiettivo e con le quali condividere i piccoli traguardi, le piccole tappe intermedie. di lettura dove ci si può iscrivere sono gruppi dove si ci si mette d'accordo su un libro da leggere individualmente entro una certa scadenza e poi ci si ritrova appunto per commentarlo e se Sicuramente questo aiuta a trovare la motivazione per leggere un po' ogni giorno e arrivare alla scadenza, alla data fissata per poter discutere con il gruppo con il quale si è fatto amicizia. E la stessa cosa è applicabile anche ad altri obiettivi cioè come ancora una volta l'esempio della maratona condividere gli allenamenti con amici lontani o vicini che siano può motivarci a continuare anche quando non abbiamo voglia, può motivarci a uscire di casa quella mattina mattino o quella sera che piove, fa freddo, dove appunto abbiamo bisogno di una spinta in più. Un'altra idea che molti suggeriscono è quella di mettere in atto delle piccole azioni che semplificano, che rendono più semplice un certo allenamento, un certo comportamento, una certa attività che poi mi porta a quel certo risultato obiettivo che voglio raggiungere. Quindi con lo sport o con la maratona può essere... molto banalmente avere la borsa della palestra sempre pronta in macchina. Oppure una cosa che ho fatto in passato per imparare le lingue straniere è stato quello di prendere l'abitudine di portare con me un piccolo quaderno, un notebook, dove scrivevo ogni giorno nove parole. Certamente anche le note del telefono possono andar bene in questo senso, dipende molto dalle persone, da ciascuno di noi, ma per molti il semplice fatto di scrivere qualcosa a mano aiuta proprio a ricordare. Io sono sicuramente tra quelli ed è per questo che avevo come abitudine quello di portare con me sempre un notebook, un piccolo quaderno dove annotavo le parole nuove. E poi direi che per aggiungere una quarta e ultima strategia diciamo credo che sia importante celebrare i piccoli successi, i piccoli piccoli traguardi intermedi, non soltanto il traguardo finale, non soltanto il risultato, ma anche le piccole tappe che ci portano, se sommate tutte assieme, al risultato finale. Quindi nel caso dello studio dell'italiano o anche di un'altra lingua straniera può essere una parola che finalmente riusciamo a ricordare o una frase che finalmente riusciamo a dire in maniera corretta dopo molte volte che siamo stati corretti. O la prima volta che riusciamo a ordinare un qualcosa al ristorante in Italia senza passare dall'inglese o da un'altra lingua straniera. Ognuno poi trova i suoi piccoli successi o le sue piccole soddisfazioni. Però sicuramente ogni piccolo passo è già un risultato e riconoscerlo ci dà soprattutto energia e motivazione per continuare nello stesso percorso. Da parte mia, questo nuovo anno ho diversi buoni propositi. ma uno è sicuramente molto speciale che è quello di continuare questo podcast. Il mio obiettivo è quello di pubblicare almeno due episodi al mese, quindi uno ogni 15 giorni, quindi l'ho dichiarato, questo è il mio obiettivo quantificabile, misurabile e se siete arrivati fin qui potete sicuramente aiutarmi con questo mio buon proposito per l'anno nuovo lasciando un commento, raccontando condividendo questo podcast con un amico perché questo mi darebbe sicuramente la motivazione giusta per continuare e per non entrare in quel famoso 80% che abbandona miseramente già a fine gennaio io nel frattempo vi ringrazio grazie davvero per aver ascoltato fino alla fine per essere arrivati fino a qui e vi auguro un 2026 meraviglioso pieno di buoni propositi che diventano realtà ci sentiamo tra 15 giorni al prossimo episodio Ciao
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Buongiorno a tutte e a tutti e benvenuti al primo episodio di In Italiano, il podcast per migliorare il tuo italiano che puoi ascoltare mentre bevi uno spritz, mentre prepari il tuo prossimo viaggio in Italia o mentre mangi un'ottima pizza margherita. Io sono Sara, insegno italiano e non madrelingua e con questo podcast ti porto alla scoperta dell'Italia e della lingua italiana. Siamo inizio gennaio è un momento sicuramente speciale, è l'inizio di un anno nuovo. È quel momento in cui tutti prima o poi ci mettiamo a fare la lista dei buoni propositi. E oggi parliamo proprio di questo, parliamo dei buoni propositi per l'anno nuovo, cioè quella lista di obiettivi che vogliamo raggiungere questo nuovo anno, delle cose che vogliamo cambiare. Ovviamente spero che nella vostra lista dei buoni propositi di quest'anno ci sia anche quello di iniziare a studiare l'italiano, oppure migliorarlo, portarlo a un livello superiore. Leggevo in questi giorni un articolo su questo tema, sui buoni propositi appunto, che diceva che circa l'80% dei buoni propositi per l'anno nuovo resta solo un'intenzione, oppure viene abbandonato nei primi 20 giorni di gennaio. Perché succede questo? Lo stesso articolo articolo diceva che molto spesso scegliamo obiettivi che sono troppo grandi oppure non adatti semplicemente alla nostra vita quotidiana, alla nostra routine. Quindi per esempio se dico ad aprile voglio correre la maratona ma adesso sono in una condizione per cui corro soltanto 5 chilometri al massimo in palestra e lavoro tutti i giorni forse non ho abbastanza tempo per allenarmi Probabilmente sto puntando troppo in alto, probabilmente il mio obiettivo non è realistico. Oppure un altro problema abbastanza frequente è quello di porsi fin troppi obiettivi. Quindi voler fare fin troppe cose insieme. Vogliamo come si dice in italiano mettere troppa carne al fuoco. Cosa significa questa espressione? Significa appunto voler fare troppe cose e non riuscire a farne nemmeno una bene. Perché quando c'è troppa carne sul barbecue, sul fuoco, ovviamente non viene cotta bene, non si può cuocere bene. Ma quindi come si fa ad aumentare le probabilità di successo? Come si fa a rientrare in quel 20% che non abbandona dopo qualche settimana? Ma secondo me una buona strategia è quella di dividere i propositi, ciascun proposito in tanti piccoli passi, in tante piccole tappe. che siano chiare, che siano soprattutto facili da misurare, quantificabili dalla parola "quantità". In italiano si dice: un elefante si mangia a fette, quindi a piccoli pezzettini. In realtà credo che non si dica solo in italiano, sono abbastanza certa che si dica anche in altre lingue. Ditemi voi quali, se si dice nella vostra lingua. Cosa significa? Significa che un grande obiettivo come un elefante appunto non si affronta tutto insieme ma si deve affrontare un po' alla volta quindi per esempio se voglio prendere il caso dello studio dell'italiano invece di dire qualcosa di generico come studierò l'italiano seriamente oppure mi metterò a studiare l'italiano posso pormi un obiettivo più misurabile come dedicherò 30 minuti al giorno a leggere un libro in italiano o Oppure ascolterò una canzone italiana leggendo il testo una volta al giorno. O perché no, ascolterò un podcast come questo una volta al giorno. E se tutti i giorni non è possibile posso ovviamente abbassare l'obiettivo, renderlo più realistico. Posso iniziare con una canzone o un podcast ogni due giorni. O come si dice in italiano, un giorno sì e un giorno no. Un'altra cosa che personalmente ho sempre trovato utile... per raggiungere un risultato, un obiettivo che mi ponevo era quella di dare una dimensione sociale alla cosa. Quindi trovare un gruppo di persone che avessero lo stesso obiettivo e con le quali condividere i piccoli traguardi, le piccole tappe intermedie. di lettura dove ci si può iscrivere sono gruppi dove si ci si mette d'accordo su un libro da leggere individualmente entro una certa scadenza e poi ci si ritrova appunto per commentarlo e se Sicuramente questo aiuta a trovare la motivazione per leggere un po' ogni giorno e arrivare alla scadenza, alla data fissata per poter discutere con il gruppo con il quale si è fatto amicizia. E la stessa cosa è applicabile anche ad altri obiettivi cioè come ancora una volta l'esempio della maratona condividere gli allenamenti con amici lontani o vicini che siano può motivarci a continuare anche quando non abbiamo voglia, può motivarci a uscire di casa quella mattina mattino o quella sera che piove, fa freddo, dove appunto abbiamo bisogno di una spinta in più. Un'altra idea che molti suggeriscono è quella di mettere in atto delle piccole azioni che semplificano, che rendono più semplice un certo allenamento, un certo comportamento, una certa attività che poi mi porta a quel certo risultato obiettivo che voglio raggiungere. Quindi con lo sport o con la maratona può essere... molto banalmente avere la borsa della palestra sempre pronta in macchina. Oppure una cosa che ho fatto in passato per imparare le lingue straniere è stato quello di prendere l'abitudine di portare con me un piccolo quaderno, un notebook, dove scrivevo ogni giorno nove parole. Certamente anche le note del telefono possono andar bene in questo senso, dipende molto dalle persone, da ciascuno di noi, ma per molti il semplice fatto di scrivere qualcosa a mano aiuta proprio a ricordare. Io sono sicuramente tra quelli ed è per questo che avevo come abitudine quello di portare con me sempre un notebook, un piccolo quaderno dove annotavo le parole nuove. E poi direi che per aggiungere una quarta e ultima strategia diciamo credo che sia importante celebrare i piccoli successi, i piccoli piccoli traguardi intermedi, non soltanto il traguardo finale, non soltanto il risultato, ma anche le piccole tappe che ci portano, se sommate tutte assieme, al risultato finale. Quindi nel caso dello studio dell'italiano o anche di un'altra lingua straniera può essere una parola che finalmente riusciamo a ricordare o una frase che finalmente riusciamo a dire in maniera corretta dopo molte volte che siamo stati corretti. O la prima volta che riusciamo a ordinare un qualcosa al ristorante in Italia senza passare dall'inglese o da un'altra lingua straniera. Ognuno poi trova i suoi piccoli successi o le sue piccole soddisfazioni. Però sicuramente ogni piccolo passo è già un risultato e riconoscerlo ci dà soprattutto energia e motivazione per continuare nello stesso percorso. Da parte mia, questo nuovo anno ho diversi buoni propositi. ma uno è sicuramente molto speciale che è quello di continuare questo podcast. Il mio obiettivo è quello di pubblicare almeno due episodi al mese, quindi uno ogni 15 giorni, quindi l'ho dichiarato, questo è il mio obiettivo quantificabile, misurabile e se siete arrivati fin qui potete sicuramente aiutarmi con questo mio buon proposito per l'anno nuovo lasciando un commento, raccontando condividendo questo podcast con un amico perché questo mi darebbe sicuramente la motivazione giusta per continuare e per non entrare in quel famoso 80% che abbandona miseramente già a fine gennaio io nel frattempo vi ringrazio grazie davvero per aver ascoltato fino alla fine per essere arrivati fino a qui e vi auguro un 2026 meraviglioso pieno di buoni propositi che diventano realtà ci sentiamo tra 15 giorni al prossimo episodio Ciao
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Buongiorno a tutte e a tutti e benvenuti al primo episodio di In Italiano, il podcast per migliorare il tuo italiano che puoi ascoltare mentre bevi uno spritz, mentre prepari il tuo prossimo viaggio in Italia o mentre mangi un'ottima pizza margherita. Io sono Sara, insegno italiano e non madrelingua e con questo podcast ti porto alla scoperta dell'Italia e della lingua italiana. Siamo inizio gennaio è un momento sicuramente speciale, è l'inizio di un anno nuovo. È quel momento in cui tutti prima o poi ci mettiamo a fare la lista dei buoni propositi. E oggi parliamo proprio di questo, parliamo dei buoni propositi per l'anno nuovo, cioè quella lista di obiettivi che vogliamo raggiungere questo nuovo anno, delle cose che vogliamo cambiare. Ovviamente spero che nella vostra lista dei buoni propositi di quest'anno ci sia anche quello di iniziare a studiare l'italiano, oppure migliorarlo, portarlo a un livello superiore. Leggevo in questi giorni un articolo su questo tema, sui buoni propositi appunto, che diceva che circa l'80% dei buoni propositi per l'anno nuovo resta solo un'intenzione, oppure viene abbandonato nei primi 20 giorni di gennaio. Perché succede questo? Lo stesso articolo articolo diceva che molto spesso scegliamo obiettivi che sono troppo grandi oppure non adatti semplicemente alla nostra vita quotidiana, alla nostra routine. Quindi per esempio se dico ad aprile voglio correre la maratona ma adesso sono in una condizione per cui corro soltanto 5 chilometri al massimo in palestra e lavoro tutti i giorni forse non ho abbastanza tempo per allenarmi Probabilmente sto puntando troppo in alto, probabilmente il mio obiettivo non è realistico. Oppure un altro problema abbastanza frequente è quello di porsi fin troppi obiettivi. Quindi voler fare fin troppe cose insieme. Vogliamo come si dice in italiano mettere troppa carne al fuoco. Cosa significa questa espressione? Significa appunto voler fare troppe cose e non riuscire a farne nemmeno una bene. Perché quando c'è troppa carne sul barbecue, sul fuoco, ovviamente non viene cotta bene, non si può cuocere bene. Ma quindi come si fa ad aumentare le probabilità di successo? Come si fa a rientrare in quel 20% che non abbandona dopo qualche settimana? Ma secondo me una buona strategia è quella di dividere i propositi, ciascun proposito in tanti piccoli passi, in tante piccole tappe. che siano chiare, che siano soprattutto facili da misurare, quantificabili dalla parola "quantità". In italiano si dice: un elefante si mangia a fette, quindi a piccoli pezzettini. In realtà credo che non si dica solo in italiano, sono abbastanza certa che si dica anche in altre lingue. Ditemi voi quali, se si dice nella vostra lingua. Cosa significa? Significa che un grande obiettivo come un elefante appunto non si affronta tutto insieme ma si deve affrontare un po' alla volta quindi per esempio se voglio prendere il caso dello studio dell'italiano invece di dire qualcosa di generico come studierò l'italiano seriamente oppure mi metterò a studiare l'italiano posso pormi un obiettivo più misurabile come dedicherò 30 minuti al giorno a leggere un libro in italiano o Oppure ascolterò una canzone italiana leggendo il testo una volta al giorno. O perché no, ascolterò un podcast come questo una volta al giorno. E se tutti i giorni non è possibile posso ovviamente abbassare l'obiettivo, renderlo più realistico. Posso iniziare con una canzone o un podcast ogni due giorni. O come si dice in italiano, un giorno sì e un giorno no. Un'altra cosa che personalmente ho sempre trovato utile... per raggiungere un risultato, un obiettivo che mi ponevo era quella di dare una dimensione sociale alla cosa. Quindi trovare un gruppo di persone che avessero lo stesso obiettivo e con le quali condividere i piccoli traguardi, le piccole tappe intermedie. di lettura dove ci si può iscrivere sono gruppi dove si ci si mette d'accordo su un libro da leggere individualmente entro una certa scadenza e poi ci si ritrova appunto per commentarlo e se Sicuramente questo aiuta a trovare la motivazione per leggere un po' ogni giorno e arrivare alla scadenza, alla data fissata per poter discutere con il gruppo con il quale si è fatto amicizia. E la stessa cosa è applicabile anche ad altri obiettivi cioè come ancora una volta l'esempio della maratona condividere gli allenamenti con amici lontani o vicini che siano può motivarci a continuare anche quando non abbiamo voglia, può motivarci a uscire di casa quella mattina mattino o quella sera che piove, fa freddo, dove appunto abbiamo bisogno di una spinta in più. Un'altra idea che molti suggeriscono è quella di mettere in atto delle piccole azioni che semplificano, che rendono più semplice un certo allenamento, un certo comportamento, una certa attività che poi mi porta a quel certo risultato obiettivo che voglio raggiungere. Quindi con lo sport o con la maratona può essere... molto banalmente avere la borsa della palestra sempre pronta in macchina. Oppure una cosa che ho fatto in passato per imparare le lingue straniere è stato quello di prendere l'abitudine di portare con me un piccolo quaderno, un notebook, dove scrivevo ogni giorno nove parole. Certamente anche le note del telefono possono andar bene in questo senso, dipende molto dalle persone, da ciascuno di noi, ma per molti il semplice fatto di scrivere qualcosa a mano aiuta proprio a ricordare. Io sono sicuramente tra quelli ed è per questo che avevo come abitudine quello di portare con me sempre un notebook, un piccolo quaderno dove annotavo le parole nuove. E poi direi che per aggiungere una quarta e ultima strategia diciamo credo che sia importante celebrare i piccoli successi, i piccoli piccoli traguardi intermedi, non soltanto il traguardo finale, non soltanto il risultato, ma anche le piccole tappe che ci portano, se sommate tutte assieme, al risultato finale. Quindi nel caso dello studio dell'italiano o anche di un'altra lingua straniera può essere una parola che finalmente riusciamo a ricordare o una frase che finalmente riusciamo a dire in maniera corretta dopo molte volte che siamo stati corretti. O la prima volta che riusciamo a ordinare un qualcosa al ristorante in Italia senza passare dall'inglese o da un'altra lingua straniera. Ognuno poi trova i suoi piccoli successi o le sue piccole soddisfazioni. Però sicuramente ogni piccolo passo è già un risultato e riconoscerlo ci dà soprattutto energia e motivazione per continuare nello stesso percorso. Da parte mia, questo nuovo anno ho diversi buoni propositi. ma uno è sicuramente molto speciale che è quello di continuare questo podcast. Il mio obiettivo è quello di pubblicare almeno due episodi al mese, quindi uno ogni 15 giorni, quindi l'ho dichiarato, questo è il mio obiettivo quantificabile, misurabile e se siete arrivati fin qui potete sicuramente aiutarmi con questo mio buon proposito per l'anno nuovo lasciando un commento, raccontando condividendo questo podcast con un amico perché questo mi darebbe sicuramente la motivazione giusta per continuare e per non entrare in quel famoso 80% che abbandona miseramente già a fine gennaio io nel frattempo vi ringrazio grazie davvero per aver ascoltato fino alla fine per essere arrivati fino a qui e vi auguro un 2026 meraviglioso pieno di buoni propositi che diventano realtà ci sentiamo tra 15 giorni al prossimo episodio Ciao
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Buongiorno a tutte e a tutti e benvenuti al primo episodio di In Italiano, il podcast per migliorare il tuo italiano che puoi ascoltare mentre bevi uno spritz, mentre prepari il tuo prossimo viaggio in Italia o mentre mangi un'ottima pizza margherita. Io sono Sara, insegno italiano e non madrelingua e con questo podcast ti porto alla scoperta dell'Italia e della lingua italiana. Siamo inizio gennaio è un momento sicuramente speciale, è l'inizio di un anno nuovo. È quel momento in cui tutti prima o poi ci mettiamo a fare la lista dei buoni propositi. E oggi parliamo proprio di questo, parliamo dei buoni propositi per l'anno nuovo, cioè quella lista di obiettivi che vogliamo raggiungere questo nuovo anno, delle cose che vogliamo cambiare. Ovviamente spero che nella vostra lista dei buoni propositi di quest'anno ci sia anche quello di iniziare a studiare l'italiano, oppure migliorarlo, portarlo a un livello superiore. Leggevo in questi giorni un articolo su questo tema, sui buoni propositi appunto, che diceva che circa l'80% dei buoni propositi per l'anno nuovo resta solo un'intenzione, oppure viene abbandonato nei primi 20 giorni di gennaio. Perché succede questo? Lo stesso articolo articolo diceva che molto spesso scegliamo obiettivi che sono troppo grandi oppure non adatti semplicemente alla nostra vita quotidiana, alla nostra routine. Quindi per esempio se dico ad aprile voglio correre la maratona ma adesso sono in una condizione per cui corro soltanto 5 chilometri al massimo in palestra e lavoro tutti i giorni forse non ho abbastanza tempo per allenarmi Probabilmente sto puntando troppo in alto, probabilmente il mio obiettivo non è realistico. Oppure un altro problema abbastanza frequente è quello di porsi fin troppi obiettivi. Quindi voler fare fin troppe cose insieme. Vogliamo come si dice in italiano mettere troppa carne al fuoco. Cosa significa questa espressione? Significa appunto voler fare troppe cose e non riuscire a farne nemmeno una bene. Perché quando c'è troppa carne sul barbecue, sul fuoco, ovviamente non viene cotta bene, non si può cuocere bene. Ma quindi come si fa ad aumentare le probabilità di successo? Come si fa a rientrare in quel 20% che non abbandona dopo qualche settimana? Ma secondo me una buona strategia è quella di dividere i propositi, ciascun proposito in tanti piccoli passi, in tante piccole tappe. che siano chiare, che siano soprattutto facili da misurare, quantificabili dalla parola "quantità". In italiano si dice: un elefante si mangia a fette, quindi a piccoli pezzettini. In realtà credo che non si dica solo in italiano, sono abbastanza certa che si dica anche in altre lingue. Ditemi voi quali, se si dice nella vostra lingua. Cosa significa? Significa che un grande obiettivo come un elefante appunto non si affronta tutto insieme ma si deve affrontare un po' alla volta quindi per esempio se voglio prendere il caso dello studio dell'italiano invece di dire qualcosa di generico come studierò l'italiano seriamente oppure mi metterò a studiare l'italiano posso pormi un obiettivo più misurabile come dedicherò 30 minuti al giorno a leggere un libro in italiano o Oppure ascolterò una canzone italiana leggendo il testo una volta al giorno. O perché no, ascolterò un podcast come questo una volta al giorno. E se tutti i giorni non è possibile posso ovviamente abbassare l'obiettivo, renderlo più realistico. Posso iniziare con una canzone o un podcast ogni due giorni. O come si dice in italiano, un giorno sì e un giorno no. Un'altra cosa che personalmente ho sempre trovato utile... per raggiungere un risultato, un obiettivo che mi ponevo era quella di dare una dimensione sociale alla cosa. Quindi trovare un gruppo di persone che avessero lo stesso obiettivo e con le quali condividere i piccoli traguardi, le piccole tappe intermedie. di lettura dove ci si può iscrivere sono gruppi dove si ci si mette d'accordo su un libro da leggere individualmente entro una certa scadenza e poi ci si ritrova appunto per commentarlo e se Sicuramente questo aiuta a trovare la motivazione per leggere un po' ogni giorno e arrivare alla scadenza, alla data fissata per poter discutere con il gruppo con il quale si è fatto amicizia. E la stessa cosa è applicabile anche ad altri obiettivi cioè come ancora una volta l'esempio della maratona condividere gli allenamenti con amici lontani o vicini che siano può motivarci a continuare anche quando non abbiamo voglia, può motivarci a uscire di casa quella mattina mattino o quella sera che piove, fa freddo, dove appunto abbiamo bisogno di una spinta in più. Un'altra idea che molti suggeriscono è quella di mettere in atto delle piccole azioni che semplificano, che rendono più semplice un certo allenamento, un certo comportamento, una certa attività che poi mi porta a quel certo risultato obiettivo che voglio raggiungere. Quindi con lo sport o con la maratona può essere... molto banalmente avere la borsa della palestra sempre pronta in macchina. Oppure una cosa che ho fatto in passato per imparare le lingue straniere è stato quello di prendere l'abitudine di portare con me un piccolo quaderno, un notebook, dove scrivevo ogni giorno nove parole. Certamente anche le note del telefono possono andar bene in questo senso, dipende molto dalle persone, da ciascuno di noi, ma per molti il semplice fatto di scrivere qualcosa a mano aiuta proprio a ricordare. Io sono sicuramente tra quelli ed è per questo che avevo come abitudine quello di portare con me sempre un notebook, un piccolo quaderno dove annotavo le parole nuove. E poi direi che per aggiungere una quarta e ultima strategia diciamo credo che sia importante celebrare i piccoli successi, i piccoli piccoli traguardi intermedi, non soltanto il traguardo finale, non soltanto il risultato, ma anche le piccole tappe che ci portano, se sommate tutte assieme, al risultato finale. Quindi nel caso dello studio dell'italiano o anche di un'altra lingua straniera può essere una parola che finalmente riusciamo a ricordare o una frase che finalmente riusciamo a dire in maniera corretta dopo molte volte che siamo stati corretti. O la prima volta che riusciamo a ordinare un qualcosa al ristorante in Italia senza passare dall'inglese o da un'altra lingua straniera. Ognuno poi trova i suoi piccoli successi o le sue piccole soddisfazioni. Però sicuramente ogni piccolo passo è già un risultato e riconoscerlo ci dà soprattutto energia e motivazione per continuare nello stesso percorso. Da parte mia, questo nuovo anno ho diversi buoni propositi. ma uno è sicuramente molto speciale che è quello di continuare questo podcast. Il mio obiettivo è quello di pubblicare almeno due episodi al mese, quindi uno ogni 15 giorni, quindi l'ho dichiarato, questo è il mio obiettivo quantificabile, misurabile e se siete arrivati fin qui potete sicuramente aiutarmi con questo mio buon proposito per l'anno nuovo lasciando un commento, raccontando condividendo questo podcast con un amico perché questo mi darebbe sicuramente la motivazione giusta per continuare e per non entrare in quel famoso 80% che abbandona miseramente già a fine gennaio io nel frattempo vi ringrazio grazie davvero per aver ascoltato fino alla fine per essere arrivati fino a qui e vi auguro un 2026 meraviglioso pieno di buoni propositi che diventano realtà ci sentiamo tra 15 giorni al prossimo episodio Ciao
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