Speaker #0Benvenuti alla selezione naturale Ogni azienda ha due livelli. Quello che si vede è quello che decide davvero. Dietro i numeri ci sono persone. I numeri sono coerenti. Le persone no. Sono Diane Debiard. Qui raccontiamo storie vere. A volte divertenti, a volte dure. A volte pure grotesche. E le analizziamo per capire cosa rende un'organizzazione fragile o solida. Benvenuti nel vero mondo del lavoro! Oggi nella selezione naturale: una condanna per rapina è un'offerta già firmata. La selezione naturale non riguarda solo chi entra, riguarda anche chi decidiamo di non far entrare, a volte per ragioni evidenti, a volte per ragioni che emergono all'ultimo minuto. Eravamo praticamente alla fine del processo. Coloco i fatti, allineamento perfetto, profilo tecnico solido, offerta pronta, tutto liscio insomma, 90.000 euro all'anno quindi non stiamo parlando di uno stagista. Ma, dettaglio molto importante in questa storia è che in Francia prima dell'assunzione si richiede la fedina penale. È una formalità però viene richiesto per legge. Soprattutto quando il ruolo implica accesso ai sistemi, dati, responsabilità, anche contatto con ragazzini, mi sembra scontato però procedura standard insomma. Quindi le scriviamo per chiedere il documento e lì qualcosa cambia. Non rifiuta, non si oppone, non sparisce, ma chiede di parlare con qualcuno del team. tipo vorrei spiegare prima per evitare malintesi ora è una frase educata ma non è una frase neutra quindi organizziamo una call parla con la collega voce calma, lucida, molto razionale e lì racconta: due anni prima, Germania, condanna per rapina armata! Silenzio. ma non quello teatrale ragazzi quello vero imbarazzante. Quindi la nostra prima reazione non è morale, non è indignazione e incredulità. Perché non tornava? Cioè non era marginale, non era in difficoltà economica, non era disperata, guadagnava bene, carriera lineare, integrata nel sistema, funzionava, almeno sembrava. E allora la mente cerca una spiegazione. Dr0ga? Influenza di un partner? Una dinamica alla Bonnie and Clyde? Qualcuno che trascina qualcun altro? Non lo sappiamo. E soprattutto non lo sapremo mai. La domanda non era appagato per quello che ha fatto, era un'altra, tipo ma possiamo fidarci? Perché un atto violento così recente non è un dettaglio, è una frattura e quando la frattura è vicina al tempo non è che la puoi archiviare come errore di gioventù, due anni non sono venti. E poi scopriamo un'altra cosa ragazzi, lei lavorava già in un istituto finanziario europeo. Quindi, se l'aurora è una assunta, siamo noi ad essere troppo rigidi o loro troppo leggeri? Perché, secondo voi, la fiducia è oggettiva o cambia a seconda della tolleranza al rischio? Capisci il punto? Non è bianco o nero, è una soglia. Poi, il punto non è il reato in sé, è la prevedibilità. Quando assumi qualcuno, stai sempre facendo una scommessa statistica. Stai praticamente dicendo questo comportamento è coerente con il futuro che immaginiamo, ma... e una condanna per rapina recente rompe quella coerenza. Non per sempre, ma abbastanza direi. E in un'organizzazione giovane la storia è fragile. E poi un'altra cosa, se la notizia fosse uscita dopo l'assunzione, ma secondo voi com'è che l'avrebbero presa i colleghi? O i partner, investitori? Cioè, non è moralismo? E' proprio rischio reputazionale e stabilità interna o coerenza del sistema, semplicemente. Ma come che è definita questa storia? Allora, abbiamo semplicemente ritirato l'offerta. Non per punire, ma per proteggere quella storia. Il talento conta, è vero, ma la fiducia di più. E quando le due cose entrano in conflitto...il sistema sceglie. Ed è selezione naturale!